Home >> Biografia >> Capitolo 6

 

Una scelta difficile


La contemporaneità dei due ordini di studi per me era una gran sofferenza; soprattutto quello umanistico mi era di peso, studiavo a fatica e controvoglia. Materie come il latino, il greco, la filosofia mi erano troppo ostiche in confronto alla musica che invece eseguivo sulla tastiera con molta più facilità e naturalezza. L'unica materia che studiavo con interesse era la Storia dell'Arte.

La mira di mio padre era chiara: la conquista della maturità classica poi l'Università ed infine un impiego al di fuori della musica possibilmente in campo tecnico.

Avuto questo sentore cominciai spontaneamente a rifiutare l'idea tanto da tralasciare lo studio di scuola andando incontro ad infausti risultati che, ripetuti più volte, costrinsero mio padre a rivedere le sue posizioni mettendomi di fronte alle responsabilità della vita: "Vuoi fare il musicista?" fu il suo laconico discorso, "allora dovrai arrangiarti da solo perché in quel campo io non potrò aiutarti".

Messo così alle corde, seppure con un poco di timore, non ci pensai neppure due volte ed immediatamente mi tuffai nello studio della musica con una passione ed energia che presero tutto il mio essere. Era ciò che volevo fare.

 

Pagina precedente   Pagina successiva