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Le mie prime note
I progressi sono continui e rapidi ma la Professoressa Palazzi si
accorge che dietro la voglia di suonare c'è in me anche l'infantile
desiderio di "pasticciare" sulla tastiera
con delle piccole composizioni.
Butto di getto qualche idea semplice come può fare un bambino
normale di quell'età ma mi manca la necessaria tecnica per
trasferirla sul pentagramma. Gli erudimenti tecnici sono ancora
allo stato embrionale e allora la stessa Insegnante si premura pazientemente
di trascrivere ciò che man mano la mia mente detta alle mani.
Le piccole composizioni, semplici ma lineari, non possono che riflettere
alcuni momenti della mia vita di bambino come dimostrano i titoli
quali "Natale", Scherzino", "Alla stazione",
"Cavalcata", "La festa della mamma", "L'
aurora" (dedicata alla prof.ssa Palazzi), "Il circo equestre",
"La befana", "Marcia", "Mamma", "Barcarola",
e "Suite infantile" composta da tre brani dai seguenti
titoli "Notturnino - Luna sul mare - Piccola storia".
Provo tanta soddisfazione nel tirar giù delle mie idee personali
che le lezioni diventano semplici dettature di brani musicali. Mio
padre, fino allora non eccessivamente motivato per la musica, si
fa carico di trasferire questi brevi brani sui lucidi per la stampa
con una precisione certosina ed un'attenzione che è degna
solamente del più grande affetto che un padre può
nutrire per il proprio figlio.
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